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OAKLEY RADAR EV CON LENTE PRIZM ROAD

Ciao, il mio nome è Alessandro Vanotti e come ti avevo promesso, eccomi ancora qui a recensire i migliori occhiali per ciclismo per Mole Occhiali per lo Sport!

Nello specifico, oggi voglio parlarti di un nuovo prodotto di Oakley, il modello RADAR EV con lente Prizm Road!

Pronto a pedalare insieme a me?

E allora, si parte!

Lo scorso week-end ero presente in qualità di Ambassador Santini alla Gran Fondo Stelvio Santini, che aspettavo con ansia: un’occasione perfetta per testare questi Oakley, anche grazie alle condizioni climatiche favorevoli, al cielo sereno ed alle temperature calde che hanno accompagnato questa straordinaria domenica di sport.

Ho utilizzato quindi gli Oakley Radar EV con lente Prizm Road sul percorso lungo, per poter esprimere un giudizio tecnico sulla base di un utilizzo in condizioni “racing”, quindi assolutamente sotto sforzo e in condizioni critiche per il prodotto.

Nonostante i miei 13 anni da professionista e i 19 Gran Tour a cui ho partecipato, rivivere le salite leggendarie del Giro d’Italia fa ancora un certo effetto , mi fa rivivere dentro emozioni forti, le gioie e le sofferenze della mia carriera.

Così domenica mattina sveglia alle 5:00 ed alle 6:30 ero già in griglia per la partenza del primo gruppo alla Gran Fondo Stelvio Santini: a quell’ora la luce non era ancora forte, ma ho capito subito le grandi potenzialità della lente Prizm Road, e mi sono accorto che vedevo molto bene, una visuale limpida che mi faceva sentire lucido, con l’ occhio sempre concentrato.

Qualche chilometro dopo la partenza abbiamo affrontato la prima salita di giornata a Teglio, completamente esposta al sole; il caldo ha cominciato a farsi sentire, e visto lo sforzo naturalmente si suda copiosamente: ecco che i miei Oakley Radar EV si meritano subito un bel voto 10 nel primo test, il più importante: l’occhiale non si appanna, nemmeno in condizioni critiche di costante ed abbondante sudorazione e calura, grazie ad una abbondante e ben progettata circolazione dell’aria.

Superata la prima salita si scende un po’, per arrivare ai piedi del Mortirolo da Tovo: qui ho trovato condizioni molto diverse , con tutta la salita in penombra in mezzo al bosco; la lente mi ha permesso di non togliere mai l’occhiale (quando spesso è cosa abituale vedere gli atleti con gli occhiali sopra il casco in queste situazioni di gara) perché la lente Prizm Road ti permette di vedere benissimo come se non ci fosse ombra. A -1,5 km dalla vetta il pezzo più duro: un muro di cemento, non mi ricordavo cosí impegnativo, ma il Mortirolo si conferma una bestia nera per ogni ciclista. Nel primo tratto, molto grezzo e sconnesso, l’occhiale non si è mai mosso grazie ai terminali e naselli in Unobtainium , che restano fermi ed aumentano la presa in modo che l’occhiale non si muova sul viso.

Incomincia la discesa del Mortirolo e intuisco che l’ Oakley Radar EV con lente Prizm Road è studiato per performance ai massimi livelli di gara, in varie situazioni di stress come ad esempio la velocità alta in discese tecniche e veloci, dove la concentrazione deve essere massima: l’altezza della lente di 50 mm e la larghezza di 138 mm permette di avere un’ apertura visiva al massimo sotto ogni punto di vista, mentre un’altra caratteristica fondamentale come la circolazione dell’aria ti permette di avere una ventilazione ottimale abbinata alla sensazione di freschezza visiva.

Finalmente arrivo ai piedi del Passo dello Stelvio, la salita leggendaria dove Fausto Coppi scrisse la storia di questo sport grazie alle sue imprese, – 20 km alla cima: dopo 5 ore in sella alla mia Trek Madone mi aspetta più di un’ ora di scalata in piena luce (siamo quasi a mezzogiorno) in una giornata tersa, senza nuvole e con un cielo quasi viola inondato da uno splendido sole estivo. La temperatura arriva in fretta a superare i 32 gradi ma, grazie a tutte le sue qualità progettuali, il mio Oakley Radar EV mi ha accompagnato fino in cima alla salita storica dello Stelvio senza mai bisogno di toglierlo, sempre con una visuale e apertura visiva ai massimi livelli.

Per chiudere direi che mi potevo aspettare che i miei occhi si stancassero di più dopo tante ore in sella, invece nonostante la lente decisamente performance e la notevole circolazione d’aria, sono arrivato alla fine della GranFondo alcun affaticamento visivo.


L’ unica nota stonata sono le asticelle un pò lunghe (128 mm), che a volte toccavano il punto più basso del casco; mi rendo conto però che può essere un giudizio soggettivo, legato alla conformazione della testa di ognuno di noi.

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo e … mi raccomando, per le vostre sfide sportive vi aspetto da Ottica Ceroni con i nuovi Oakley Radar EV con lente Prizm Road

Ci sentiamo prossimamente con la recensione di un altro occhiale!

A presto, Alessandro Vanotti

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